Anche secondo Il Golosario la pizzeria di corso Milano è tra le migliori del Veronese. Una settimana da incorniciare per la famiglia Vuolo, che conquista il terzo prestigioso riconoscimento, dopo i Tre Spicchi Gambero Rosso e il Premio Le Centenarie.
3 novembre 2026 – Una settimana all’insegna dell’eccellenza per la Pizzeria Guglielmo & Enrico Vuolo di Verona, che aggiunge un nuovo, prestigioso riconoscimento al proprio percorso nel panorama della ristorazione italiana. Dopo i recenti successi legati al Gambero Rosso e al Premio Le Centenarie, arriva anche il “Faccino Radioso” de Il Golosario Ristoranti 2027, la guida firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti.
Il premio è stato conferito ieri, lunedì 2 novembre, in occasione della giornata conclusiva di Golosaria Milano 2026, la manifestazione che ha riunito a Fiera Milano Rho alcune delle più rappresentative eccellenze italiane del mondo agroalimentare, vitivinicolo e della ristorazione.
Un risultato che colloca la pizzeria di corso Milano 203 tra le dodici migliori insegne del Veronese selezionate dalla guida, sette delle quali insignite del “Faccino Radioso”.
Tre premi in una sola settimana rappresentano un traguardo significativo per la famiglia Vuolo, custode di una tradizione dell’Arte Bianca napoletana che attraversa le generazioni e continua a rinnovarsi attraverso la ricerca sulla qualità delle materie prime, la leggerezza degli impasti e l’attenzione all’esperienza gastronomica.
Il giudizio degli ispettori: autenticità, leggerezza e materie prime d’eccellenza
A motivare il prestigioso riconoscimento è il giudizio espresso dagli ispettori de Il Golosario Ristoranti 2027, che individuano nella Pizzeria Guglielmo & Enrico Vuolo un autentico punto di riferimento per la pizza napoletana.
«I fratelli Vuolo, con la loro storia familiare, sono una garanzia di autenticità e qualità. Gli impasti rappresentano un capolavoro di leggerezza, i topping sono di prima scelta. Da non perdere, il mercoledì, l’esperienza unica della pizza con acqua di mare».
Un giudizio che valorizza l’identità della pizzeria e la capacità di coniugare la tradizione partenopea con una ricerca costante sulla qualità degli ingredienti e sulla digeribilità degli impasti.
Tra le proposte segnalate dagli ispettori figurano alcune delle specialità più rappresentative del menù, a partire dagli scugnizzielli fritti classici e dal cuoppo di alici fritte, espressioni della tradizione gastronomica napoletana. Ampio spazio è riservato alle pizze, tra cui la Santa Chiara, preparata con filetti di datterino, provola affumicata, Grana Padano stagionato 12 mesi, olio extravergine d’oliva, basilico e sale; e la Lungomare Caracciolo, una base bianca con fior di latte, olio extravergine d’oliva e basilico, completata fuori cottura con alici fresche impanate e fritte, salicornia fritta, zeste di limone, sale e pepe.
Tra le imperdibili anche la Trilogia di Margherita, un omaggio alle diverse espressioni del pomodoro campano: un terzo con filetti di San Marzano e fior di latte, un terzo con salsa di pomodoro del Piennolo del Vesuvio e provola, e un terzo con pomodoro di Corbara e mozzarella di bufala. A completare la preparazione, olio extravergine d’oliva, basilico e Grana Padano. A chiudere l’esperienza gastronomica, due grandi classici della pasticceria partenopea: il babà al rum e la pastiera napoletana.
Guglielmo Vuolo: «Sono onorato e orgoglioso. Un altro riconoscimento che ci incoraggia a continuare a credere e sostenere i nostri valori nel quotidiano: la passione per il mestiere, la famiglia e la resilienza. Una filosofia di vita che va oltre la sfera professionale e si conferma la strada giusta, da sempre».
Golosaria Milano 2026: tre giorni dedicati al gusto e al futuro dell’enogastronomia
La premiazione si inserisce nel programma di Golosaria Milano 2026, che ha dedicato ampio spazio alla valorizzazione delle migliori realtà della ristorazione nazionale, attraverso la presentazione della nuova edizione de “Il Golosario Ristoranti”, uno degli strumenti di riferimento per raccontare la qualità e la varietà dell’offerta gastronomica italiana.
La guida di Paolo Massobrio e Marco Gatti, che quest’anno raccoglie 4.538 locali, propone una lettura articolata del panorama della ristorazione, riconoscendo il valore di ristoranti, trattorie, pizzerie e altre insegne capaci di distinguersi per qualità, autenticità e identità.
La premiazione si è svolta ieri presso il Padiglione 8 di Fiera Milano Rho, in occasione della giornata conclusiva della XII edizione. “Il Gusto di creare il domani” è stato il tema conduttore di quest’anno, un invito a riflettere sul futuro del settore attraverso il dialogo tra tradizione, creatività e innovazione.
Accanto ai riconoscimenti, la manifestazione ha mantenuto la propria impostazione espositiva, con la presenza di aziende agroalimentari già affermate e di nuove attività, comprese alcune startup. L’Area Food ha raccolto una parte importante delle proposte rivolte ai visitatori, mentre uno spazio specifico è stato riservato alla cucina di strada di qualità, che ha affiancato le degustazioni e le altre iniziative gastronomiche. La cucina è stata protagonista anche del calendario di dimostrazioni dal vivo, con 15 showcooking.
Parallelamente, sul palco dell’Agorà si sono susseguiti incontri e talk show dedicati ad alcuni temi del comparto agroalimentare, dalle filiere corte al ricambio generazionale. Un contributo al programma è arrivato inoltre dalle Regioni presenti con delegazioni di produttori e iniziative dedicate alle rispettive specialità. La Calabria ha partecipato con un gruppo numeroso di aziende, mentre la Sicilia ha sostenuto la manifestazione Mediterranea Expo-Pani di Sicilia. La Liguria ha proposto un calendario di eventi e la Lombardia ha riservato particolare attenzione ai giovani, ospitando anche le degustazioni di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi di tutela dei vini lombardi.

